Archive for agosto 2008

Dal parlamento russo

Posted on agosto 25, 2008. Filed under: news risultato calcio | Tag:, , , , , , , , |

Mosca – Il Consiglio della
federazione, il Senato russo, ha approvato all’unanimità un appello al Cremlino per il riconoscimento dell’indipendenza di Ossezia del
sud e Abkhazia. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass. I due leader delle repubbliche
separatiste sono intervenuti alla riunione. Il sudosseto, Eduard Kokoity, ha affermato che “Ossezia del Sud e Abkhazia hanno motivi più
forti, sia dal punto di vista giuridico sia politico, all’indipendenza di quanti ne abbia avuti il Kosovo”.
L’abkhazo, Serghei Bagapsh, ha detto che “Abkhazia e Ossezia del sud non vivranno mai più con la Georgia nello stesso stato”.
Il Consiglio della federazione ha aperto stamani la riunione con una richiesta del presidente Serghei Mironov di riconoscere
all’unanimità il diritto all’indipendenza dei due territori separatisti georgiani, per rivolgere un appello in questo senso al leader del
Cremlino, Dmitri Medvedev.
Anche il consiglio ristretto della Duma, la cui tenuta plenaria è in programma per il mezzogiorno locale (le 10 italiane), si è
pronunciato per la richiesta di indipendenza.

Saakashvili: “Disastroso” Il riconoscimento da parte
della Russia dell’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del sud “avrà dei risultati disastrosi”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano
francese Liberation il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili, che aggiunge di “non credere” che “qualcuno nella comunità
internazionale sia abbastanza irresponsabile da accettarlo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285729

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Quella Primavera finita troppo presto – Una primavera a Praga

Posted on agosto 24, 2008. Filed under: toro news | Tag:, , , , , , |

L’elezione di Alexander Dubcek a primo segretario del Partito comunista di Cecoslovacchia al posto di Antonin Novotny, il 5 gennaio 1968, chiudeva una fase per molti aspetti critica nell’evoluzione di quel paese. E ciò in un mondo nel quale ogni accenno al superamento degli equilibri esistenti era guardato dalle due superpotenze – Stati uniti e Unione sovietica – con sospetto, quando non come atto di aperta ostilità. Subito dopo l’inizio degli anni 60 in Cecoslovacchia si fecero evidenti i segni di una stagnazione economica. Si era esaurita la possibilità dello sviluppo estensivo che fino allora aveva permesso la crescita del prodotto interno lordo. La pianificazione centralizzata aveva privilegiato la crescita dell’industria pesante e aveva finito per dimostrarsi incapace di reagire con elasticità alla domanda crescente di beni di consumo. I tentativi esperiti per trovare una soluzione si rivelarono inadeguati, perché non modificavano la struttura del sistema politico, causa prima della crisi.Nel 1963 una serie di segnali permise agli osservatori più attenti di capire che il sommovimento investiva l’intera società cecoslovacca, in conseguenza di una destalinizzazione avviata in ritardo. Si tenne un convegno internazionale su Franz Kafka, che si concluse con due acquisizioni dirompenti: l’alienazione dell’uomo, fino allora ritenuta caratteristica delle società capitalistiche, esisteva anche in quelle cosiddette socialiste; bisognava ampliare il concetto di realismo socialista, affinché potesse comprendere anche l’opera kafkiana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78202

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Tre zingare fanno scorta di preservativi

Posted on agosto 24, 2008. Filed under: sanremo news | Tag:, , , , , |

La prevenzione è davvero una bella cosa, oltre che utile. Lo pensano probabilmente anche le tre zingare colte sul fatto mentre cercavano di portar fuori dal supermercato, ovviamente senza pagare, ben 19 scatole di preservativi. Curiosità: tutti della stessa marca, anche se di tipi diversi. Ricostruiamo i fatti. Tre romene di 34, 32 e 18 anni entrano al Lidl di via Grassi e cominciano a trafficare tra gli scaffali. Vogliono sembrare delle normali casalinghe intente a fare la spesa. Impresa difficile, in verità. Una volta arrivate al banco dei contraccettivi, ecco il furto. Le 19 confezioni di profilattici vengono nascoste sotto la lunga gonna della più giovane. Poi le tre si avvicinano all’uscita facendo finta di niente. Tutto filerebbe liscio, se un’addetta alla sicurezza del supermarket non avesse l’occhio particolarmente lungo. È lei infatti ad accorgersi del furto, a bloccare il terzetto e a chiamare i carabinieri. I militari, accorsi velocemente sul posto, costringono le donne a restituire il maltolto: un bottino in lattice dal valore di 75 euro. Infine stringono le manette ai polsi delle romene e le portano in caserma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285495

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Lo scrittore ribelle: «Ecco perché il cinema è il nemico da battere»

Posted on agosto 11, 2008. Filed under: usa today news | Tag:, , , , , , , , , |

da LocarnoCon quel nome, Chuck Palahniuk piace molto a chi segue la moda cinefila e se poi l’autore americano di tendenza, amato per lo più dai giovani lettori, porta a Locarno la commedia nera Choke (in inglese significa: «Soffocato»), lo scioglilingua modaiolo è fatto e la scena rubata. Ieri, infatti, doveva essere la giornata di Anjelica Houston, l’attrice e regista americana, figlia di John, alla quale il festival assegna l’Excellence Award in absentia (l’artista pare si sia infortunata), sicché focus su Palahniuk e sul suo ironico romanzo. Cui s’ispira il film dell’esordiente Clark Gregg, americano classe 1962. «Per quanto mi riguarda, la rappresentazione artistica della vita dev’essere improntata alla commedia e non alla tragedia», esordisce il romanziere, noto al largo pubblico dopo la cinetrasposizione, ad opera di David Fincher, del racconto Fight Club. «Ci avrebbe pensato la Chiesa, durante il Medio Evo, a volgere in dramma normali fatti di vita», spiega l’eccentrico scrittore. A questo punto, per lui, sotto la categoria «normali fatti di vita», rientrano anche quelli strampalatissimi e così ben raccontati in Choke, le cui immagini forti (vomiti procurati, amplessi tremendi, repellenze fisiologiche d’ogni specie) «possono urtare la sensibilità di alcuni spettatori», è l’avvertenza in sala. Certo, il protagonista Victor Mancini (Sam Rockwell) è una strana creatura: drogato di sesso, studente di medicina assai scadente, ammazza il suo tempo tra il parco divertimenti, in cui lavora, e le assemblee di «sessuomani anonimi», dove va a caccia di prede.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282285

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Romano Guardini e il marchio del «Signore»

Posted on agosto 8, 2008. Filed under: animal news | Tag:, , , , , |

Esistono libri capaci di ritrarre in modo più completo un’epoca o un secolo della storia. Questi libri sono pochi, ma non troppo pochi. Esagera chi dice, a esempio, che tutto il ’900 si trova racchiuso nell’opera di Proust o in quella di Hemingway. A mio avviso, uno di questi grandi libri è Il Signore di Romano Guardini (1885-1968), uscito per la prima volta nel 1937, riveduto nel ’64 e oggi co-edito, in una veste degna del contenuto, da Vita & Pensiero e Morcelliana (tr. G. Colombi, pagg. 770, euro 27).Il libro, tratto – come spesso accade per i grandi maestri – da lezioni tenute ai giovani, si presenta come una ricognizione, tra biografia e saggio, sulla figura di Gesù come ci viene offerta dai Vangeli. Già nella disposizione delle sezioni e dei capitoli c’è, in quest’opera (come quasi sempre in Guardini) un’urgenza di domanda che già da sola costituisce un ritratto veritiero del secolo passato. Il ritratto di un’epoca, infatti, non sta tanto in ciò che viene rappresentato, quanto nella drammaticità delle domande sottese. Può essere datato il metodo d’indagine di uno studioso, ma non lo è mai l’ampiezza della sua domanda.Le correnti di pensiero, religiose e laiche, del tempo dialogano appassionatamente in questo grande intellettuale tedesco con le istanze originali del cuore umano, sempre povero davanti al mistero di Cristo. Nonostante l’erudizione, colpisce l’umiltà (ossia il realismo, poiché «umiltà» viene da humus, terra, dunque: stare con i piedi per terra) di Guardini.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281794

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Busta paga con spot in Provincia

Posted on agosto 8, 2008. Filed under: varese news | Tag:, , , , , |

Busta paga con spot per i dipendenti della Provincia di Torino. Non una pubblicità qualunque, ma una letterina auto-elogiativa del presidente dell’ente, Antonino Saitta (Pd). Funzionari e impiegati di palazzo Cisterna sono rimasti di stucco leggendo la missiva in cui il presidente tesse le lodi della sua amministrazione, rimarcando tra l’altro la realizzazione del palazzo di corso Inghilterra, un tempo sede della Telecom. I politici, invece, si sono infuriati per l’iniziativa. Forza Italia ha presentato un’interrogazione. Non è l’unica polemica di questa calda stagione estiva per il presidente Saitta, attaccato pure per i troppi fondi destinati, per la cultura, ad associazioni di sinistra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281746

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