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Nonna Carolina: festeggia 100 anni con la neve

Posted on febbraio 6, 2012. Filed under: house news | Tag:, , |

Ma la festa grande doveva essere sabato 4 di febbraio quando sarebbero arrivati tutti i nipoti e una miriade di pronipoti.

La neve e la disorganizzazione italiana l’hanno fatta da padrone e così gli svizzeri, ben 10 persone, sono rimaste bloccate sull’autostrada e hanno dovuto passare la notte a Carsoli, in un locale messo a disposizione di un magnanimo ristoratore.

Adriano, invece, venerdì, è partito da Milano di buon ora con la sua famiglia: «voglio arrivare prima di cena così mangiamo una pizza tutti insieme»& aveva detto al telefono, lo hanno feraato a Teramo e deviato verso Pescara- Bussi.

I 100 anni di Carolina valgono bene 1200 Km, due giorni di viaggio sotto la neve e un raffreddore assicurato.

Fonte:
http://ilcapoluogo.it/News/Eventi/Nonna-Carolina-festeggia-100-anni-con-la-neve-77146

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Gabriel ucciso a botte, 16 anni di carcere per la madre e il compagno

Posted on gennaio 10, 2012. Filed under: house news | Tag:, , , |

Il piccolo GabrielGenova – È scoppiata a piangere Elizabete Petersone, lettone di 22 anni, quando il presidente della Corte d’assise d’appello di Genova ha letto il dispositivo della sentenza che ha condannato lei e l’ex convivente Paolo Arrigo, commerciante imperiese di 25 anni, a 16 anni ciascuno per la morte del piccolo Gabriel, il bimbo, figlio di lei, morto nel 2009 per un calcio che gli spappolò il fegato.

Un aumento di pena di cinque anni rispetto alla sentenza di primo grado emessa con rito abbreviato dal gup di Imperia, che aveva condannato i due a 11 anni.
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Abitiamo nella vicinanze della casa dove è stato compiuto l omicidio di Gabriel,e continuiamo a chiederci ,come i vicini non si siano mai allarmati,sentendo piangere il bambino.Non e stato un incidente,sto povero bimbo e stato maltrattato molteplici volte,viste le echimosi databili in periodi differenti.Le pene in questi casi son sempre sproporzionate verso il basso.L unica consolazione è che ora qualcuno invece di Paolo,come raggiungera’ la nuova dimora ,diventera’ Paola.Buona permanenza.

Per lo stesso motivo usa la tua casella di mail che sei certo funzionare: una volta effettuata la registrazione ti sarà inviata una email di conferma con un un link di attivazione.

Fonte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2011/10/14/AOKusbDB-gabriel_compagno_carcere.shtml?hl

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##Russia/ In piazza contro “elezioni farsa” fermato pure blogger

Posted on dicembre 6, 2011. Filed under: house news | Tag:, , , |

E per la prima volta nell’era Putin rischiano di essere più i manifestanti dell’opposizione, che i ‘Nashi’, ossia la gioventù putinina che oggi si era radunata sotto al Cremlino per esprimere il proprio sostegno post elettorale.

dice al collega uno delle centinaia di poliziotti che presidiava Chistie Prudi, gli ‘stagni puliti’, ossia uno degli spazi di Mosca prediletti dall’opposizione extraparlamentare.

Tutti in piazza, dopo il tam tam tra social network, per denunciare quelle che per il popolo dei blog sono le “elezioni farsa”.
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Altri esponenti di Altra Russia sono stati “beccati” in centro, vicino all’Hotel National, ossia a pochi passi dove si teveva la dimostrazione dei Coministi del Kprf e degli altri partiti minori rappresentati in parlamento.

Fonte:
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/12_dicembre/05/russia_in_piazza_contro_elezioni_farsa_fermato_pure_blogger,32691426.html?pmk=rss

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Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino La Repubblica

Posted on dicembre 20, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , , , , , |

E, snodo cruciale e critico, il nuovissimo tunnel del tratto Bologna-Firenze: quando lo impongono ragioni tecniche e di sicurezza, per questioni legate alla segnaletica e alle comunicazioni bordo-terra, i macchinisti non percorrono la galleria e ripiegano sulla linea storica, con un nefasto effetto domino anche per la circolazione tradizionale.

Il 9500 partito all’alba da Bologna e attraccato a Torino – città capolinea di convogli e di abbonati sull’orlo di crisi di nervi – ha fatto segnare solo tre minuti di ritardo.

Non meglio precisati «interventi tecnici» – pare si tratti del tempo che ci vuole a resettare gli apparati Gps a bordo treno, in caso di caduta dei segnali – hanno imbrigliato il Frecciarossa 9533 da Torino a Roma (partenza ritardata di 41 minuti), l’ormai famigerato 9544 del percorso inverso (attracco 40 minuti dopo il previsto), il Napoli-Milano 9626 (62 minuti extra), il 9635 in direzione contraria (ha preso 78 minuti prima ancora di attraversare Roma) e via elencando.

In virtù del nuovo regolamento – «non possiamo fare diversamente, abbiamo dovuto applicare la direttiva comunitaria in materia», spiegazione da Fs – il bonus del 25 per cento scatta solo dopo un’ora tonda di ritardo e sempre che la colpa non sia dello stesso viaggiatore, di frane e catastrofi o di una infinità di altri imprevisti.

Fonte: Continue reading »

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Bar Rafaeli in missione: sarà il simbolo di Israele

Posted on febbraio 20, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , |

Prima era solo uno stupendo, statuario corpo in bikini, ora sarà l’irresistibile e ammaliante volto gentile d’Israele. La carriera della top model Bar Refaeli è ad una nuova svolta. Dopo aver rubato il cuore dell’attore Leonardo Di Caprio, aver fatto girare la testa all’America e aver conquistato la copertina di Sports Illustrated Swimsuit Issue, esclusivo catalogo di bellezza riservato a pochissime e selezionatissime top model del bikini, Bar è pronta a trasformarsi nella nuova arma segreta d’Israele. Un’arma progettata per travolgere i pregiudizi dell’opinione pubblica internazionale, riconquistarne anima e sensi e cancellare il devastante ricordo lasciato dalle immagini dell’offensiva su Gaza. Così, almeno, pensano gli esperti di «Israel Brand» la sezione del ministero degli Esteri di Gerusalemme creata da Tzipi Livni e incaricata di diffondere un’immagine gradevole e rassicurante dello Stato ebraico.
Negli ultimi tempi il loro compito non è facile. I bombardamenti della Striscia, i corpi piagati dei bambini, i bilanci, mai accertati, dell’Operazione Piombo Fuso hanno diffuso in Europa e persino nell’“amica” America un senso di estraneità nei confronti d’Israele e delle sue guerre. Di fronte alle cronache di Gaza neppure la tradizionale immagine di un Paese ultimo avamposto dell’Occidente contro il pericolo del fondamentalismo islamico sembra più reggere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330187

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Regione, la maggioranza si sfascia sul 4 per cento

Posted on gennaio 30, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , |

Caro Massimiliano, leggo con grande attenzione la tua posizione riguardo la Moschea e credo sia importante aprire una finestra ad integrazione di quanto da te sostenuto. Premetto che non sono un «neocon» e che tanto meno sono un sostenitore di «uno scontro di civiltà», ma ritengo sia di tutta evidenza che il nostro problema principale (proprio a livello epidermico), si riverbera in tutta la sua intensità e complessità nel dibattito culturale sollevato, sia quello della nostra quasi totale assenza di una «forte presenza della nostra identità culturale» nella vita della città di Genova. In altre parole, Genova ed i genovesi si trovano nella non esaltante situazione di un possibile (e probabile) «forte annacquamento culturale» in presenza di una istituzionalizzazione in città del mondo religioso islamico. Ma, come sempre nella vita, non tutte le realtà sono assimilabili. Genova negli anni è diventata una società dal pensiero «debole» dove la gente, almeno per ora, non riesce a sprigionare un’energia, sia sociale che economica, tale da affermare le logiche positive della cristianità e dell’identità del luogo. Attenzione, dico questo perché l’integrazione fatta bene ovunque essa sia riposa proprio su questi concetti base. È il fondamento di qualunque modello virtuoso di integrazione fra razze la forza dei principi e dei valori della gente della terra ospitante. Paradossalmente i primi a beneficiarne sono sempre le genti «nuove» che arrivano con tanta speranza e voglia di vivere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324935

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Ecco il Bar Sport Tribunale con lo 007 armato di Gazzetta

Posted on gennaio 30, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , , |

Se non siamo tutti quanti su Scherzi a parte, succede questo: la giustizia italiana, che notoriamente non ha altro di meglio da fare e non sa come riempire le giornate, lancia un astuto segugio sulle orme dell’Inter, per dimostrare come la squadra di Mancini, nel finale dell’ultimo campionato, abbia giocato sporco, rifiutandosi scientificamente di vincere in anticipo lo scudetto, tirando in lungo fino agli ultimissimi minuti, con lo scopo canagliesco di far vincere un discreto numero di biechi scommettitori.
Da come viene raccontata questa storia, Mancini sarebbe il puparo della criminale macchinazione. Evidentemente, in concorso con diversi suoi giocatori, anche se non si sa bene quanti e quali. Una cosa grossa? Una cosa enorme. E adesso avanti con le prove: l’agente di polizia giudiziaria Spadone Elio, sguinzagliato dalla magistratura alle calcagna degli interisti, ne raccoglie di clamorose. I suoi metodi investigativi sono quanto di più scientificamente avanzato. Microspie, intercettazioni ambientali, incroci di Dna? Questo è l’arcaico armamentario che i nostri 007 lasciano a quei vecchi arnesi della Cia e del Mossad: l’agente speciale Spadone Elio sfoglia i giornali e clicca sui siti Internet.
Con i suoi potenti mezzi, riesce a rilevare prove impensabili. Per dire: ad un certo punto, quando mancano tre giornate alla fine e l’Inter ha la possibilità di chiudere i conti con la Roma, Mancini fa scattare il suo piano, «schierando la non migliore formazione possibile» (in italiano: non schierando la migliore formazione possibile).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324767

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Viaggio nel sesto raggio, girone dei «torturati»: «San Vittore disumano» La sera anche 30 arrivi, intanto i reparti esplodono Gli agenti: «Noi qui siamo vittime quanto i detenuti»

Posted on gennaio 30, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |

(…) «Sviluppiamo degli anticorpi a San Vittore». Non è un modo di dire: «Parlo delle malattie, di quel che entra qua dentro». Il sesto raggio è il «girone dei torturati» del carcere milanese. Sono 474 uomini. E la tortura è il sovraffollamento. «Allora i torturati siamo anche noi», dice un agente riferito alla denuncia dell’altro giorno del giudice Giuseppe Grechi. San Vittore era all’avanguardia, 130 anni fa, quando è stato costruito. Secondo le teorie criminologiche in voga le celle singole scoraggiavano promiscuità e «contagi» delle inclinazioni al delitto. Ora in quelle celle vivono in otto o in nove. L’assegnazione dei nuovi arrivi – anche 30 alcune sere – è un’opera di «geopolitica», ammette l’ispettore: «Per evitare tensioni cerchiamo di mettere insieme detenuti della stessa nazionalità. Se arriva un altro marocchino lo posso mettere con degli algerini, non certo non gli albanesi». Ogni cella ha un odore. Cipolla, caffè. Il cesso alla turca vicino al fornellino da campo usato per mangiare. Molti entrano ed escono, altri, «nuovi», non conoscono le regole. La prima l’igiene: scatena delle vere guerre. Gli italiani sono minoranza, ormai, e stanno buoni. I musulmani hanno una piccola «moschea». Una stanza con un tappeto. Il venerdì va lì a pregare chi ha fatto domanda. A turno. Alle 13 al quarto piano un ragazzo si inginocchia verso La Mecca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324884

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Stephan e gli altri, al Genoa è sempre Primavera

Posted on gennaio 30, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , , , |

«Negli ultimi minuti, con quei due là davanti, mi è sembrato di rivedere me e Amoruso». Dopo il successo sulla Lazio, nella pancia del “Ferraris”, a parlare è Claudio Bellucci. Gli anni passati sui prati verdi di mezza Italia e non solo, le tante battaglie combattute con cinque maglie differenti e un’immagine che gli ritorna alla mente. Il ricordo viaggia lontano, va a quindici anni fa o poco più: Sampdoria 1993-94, quella di Eriksson, del terzo posto e dell’ultima Coppa Italia, quella dell’esordio suo e del dioscuro Nicola – oggi al Toro -, in cui nemmeno ventenni scalpitavano entrambi alle spalle di gente come Gullit e Mancini. Oggi, a scalpitare dietro quel “Bello” diventato grande, dietro Cassano e l’ultimo arrivato Pazzini, sono un pimpante folletto di Montegranaro, Ascoli Piceno, e un potente centometrista di Chiari, Brescia. “Quei due là davanti” si chiamano Guido Marilungo e Mattia Mustacchio, anch’essi attaccanti non ancora ventenni, protagonisti con la Primavera blucerchiata nel recente tris Scudetto-Tim Cup-Supercoppa e in campo insieme, per una manciata di minuti, nel finale coi biancocelesti. Numero 89 (il suo anno di nascita) sulle schiena, della baby coppia doriana, Marilungo è il veterano. Ricci neri, occhi grandi e verdi, lo “Scamarcio delle Marche” – come ama definirsi con un velo d’ironia – approdò in Liguria nel 2005, appena quattordicenne. Seconda punta piccola, fantasiosa, razzente, Guido del Doria e dell’Hotel Flora ha ormai fatto la sua seconda casa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324944

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E Barack inaugura l’era casual

Posted on gennaio 30, 2009. Filed under: house news | Tag:, , , |

Raccontano che i veterani dell’era Bush sono sotto choc. Passi per il presidente a torso nudo alle Hawaii. Passi anche per la sua mise sportiva – tuta e occhiali da sole – esibita il giorno dopo l’elezione. Obama era in vacanza e non si era ancora insediato, come impedirglielo? Ma ora che tutti i passaggi formali sono stati compiuti, ora che Barack Obama è entrato nelle stanze del potere, lo stile del nuovo presidente è destinato a far discutere. Certamente a far inorridire gli “old boys” di Washington. Ma anche a divertire quell’America abituata alle star impeccabili sotto i riflettori e inguardabili nel privato.Eppure Obama non è Britney Spears. Il look che si sta affermando alla Casa Bianca è una filosofia di vita. La svolta di Mister President è anche una svolta d’immagine. «Casual» è la nuova parola d’ordine, il marchio di fabbrica di Barack Hussein. Casual come l’abbigliamento del presidente e dei suoi collaboratori. Dopo aver annunciato al mondo la chiusura di Guantanamo, dopo aver aperto all’islam, il presidente – ha raccontato il New York Times – ha lanciato un altro “editto”, quello dei week-end informali. Niente giacca e cravatta. Il «casual friday» approda alla White House. Dove però si lavora anche di sabato. Così il presidente butta all’aria il rigore di Bush e dà l’esempio presentandosi in maglione grigio e senza cravatta. E la vecchia guardia inorridisce e ricorda le vecchie abitudini.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324791

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